"The bomber"

Vedi l’anteprima della copertina della rivista Rolling Stone (uscirà il 3 agosto) e pensi a un numero su uno di quei bambinetti da boy band confezionati per solleticare ormoni sempre più precoci. Poi leggi il titolo, “The bomber”, e capisci che il ragazzino con capelli arruffati, barbetta morbida e sguardo grande è Dzhokhar Tsarnaev, il più giovane dei due fratelli ceceni accusati dell’attentato dell’aprile scorso alla maratona di Boston e di cui è appena iniziato il processo.
20 AGO 20
Immagine di "The bomber"
Vedi l’anteprima della copertina della rivista Rolling Stone (uscirà il 3 agosto) e pensi a un numero su uno di quei bambinetti da boy band confezionati per solleticare ormoni sempre più precoci. Poi leggi il titolo, “The bomber”, e capisci che il ragazzino con capelli arruffati, barbetta morbida e sguardo grande è Dzhokhar Tsarnaev, il più giovane dei due fratelli ceceni accusati dell’attentato dell’aprile scorso alla maratona di Boston e di cui è appena iniziato il processo. Tsarnaev guarda dritto in camera, serio (la foto è stata saccheggiata dal profilo Facebook del ragazzo), l’immagine virata al seppia potrebbe essere il ritratto meditativo di una popstar o di un eroe maledetto à la Rimbaud. Dentro si leggerà di come “uno studente popolare e promettente sia caduto nell’estremismo islamico e diventato un mostro”. Hanno glamourizzato il terrorista che ha piazzato una bomba in mezzo a una folla piena di bambini, dicono: l’assassino ceceno sulla copertina che ospitava le foto di Annie Leibovitz a John Lennon e Yoko Ono. Lo sguardo del mostro, però, è dolce, attraversato da una vena inquieta appena percettibile, e negli ultimi mesi ce lo siamo chiesto tutti come è stato possibile che quell’inquietudine abbia generato un terrorista. Rolling Stone spiegherà, indagherà, ci aiuterà a capire. Sarà un grande reportage, un lavoro di analisi fina, ma la foto è già sufficiente per generare empatia. Quella che non avremmo provato per il naso storto e l’aria da bullo del fratello Tamerlan, ucciso dalla polizia, a cui forse Rolling Stone non avrebbe dedicato una copertina – che i siti jihadisti di tutto il mondo apprezzeranno.